Author Archive for Leonardo Rizzo

OTTENERE DI PIU’ DALLA PRATICA? ECCO COME…

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OTTENERE DI PIU’ DALLA PRATICA? ECCO COME…

Il “Learning Diamond” è un concetto espresso da Kenny Werner (pianista jazz e insegnante al Berklee College of Music di Boston) nel suo libro “Effortless Mastery”.
Il concetto è molto semplice, ai 4 lati del diamante dell’apprendimento trovi i parametri per ottenere il massimo da ciò che stai studiando: EFFORTLESS (letteralmente senza sforzo, sciolto, rilassato), FAST (alla velocità consigliata), PERFECT (esecuzione impeccabile, senza errori tecnici o espressivi) e WHOLE (suonare l’esercizio per intero) Tuttavia, non puoi utilizzarli tutti nello stesso momento.
Ecco le linee guida:

- L’esecuzione deve sempre essere “effortless”, cioè eseguita senza sforzo, in modo naturale e rilassato. In questo modo sarai il tuo migliore insegnante, perchè ascolterai te stesso e le sensazioni che avrai dall’esecuzione dell’esercizio. Quindi, il punto posto al vertice del diamante, sarà l’unico a non poter essere mai sacrificato.
- Aggiungi altri due punti a tua scelta. Ad esempio potresti cercare di suonare l’esercizio nella sua interezza e alla velocità consigliata, ma dovresti lasciare da parte il volerlo suonare in modo impeccabile (l’errore è il tuo migliore amico, perchè ti indica dove hai necessità di migliorare). Oppure potresti cercare di suonare per intero e in modo perfetto, ma dovresti sacrificare la velocità consigliata.

L’estate è un periodo in cui possiamo sfruttare maggiormente le giornate per lo studio e sono sicuro che, con questo semplice, ma efficace, concetto riuscirai a migliorare in modo costante e progressivo!
Buono studio!EffortlessMasteryDiamond

GROOVE DRUMMERS: VICTOR INDRIZZO

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Ciao e benvenuto al terzo appuntamento della mia rubrica su quelli che considero essere tra i migliori  Groove Drummers!

Questa volta tocca al grande Victor Indrizzo! Batterista, produttore e songwriter che con una carriera pluridecennale ha suonato in studio e dal vivo con una miriade di artisti, spaziando tra moltissimi generi. Tra gli altri, si ricordano: Depeche Mode, Macy Grey, Shakira, Sheryl Crow, Alanis Morisette e la nostra Elisa.

Victor Indrizzo cita spesso Ringo come una delle sue influenze maggiori ed è proprio la musicalità e la semplicità che lo rendono uno dei più rinomati e richiesti session musician.

Come prima cosa ti rimando al suo sito personale dove potrai avere uno scorcio sulla sua attività di session man e sul suo studio: www.victorindirzzo.com

Come al solito, ti suggerirò alcuni link dove potrai conoscere meglio questo artista! Eccoli…

- Un piccolo suggerimento su come rendere le proprie sessioni di studio più interessanti

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- Studio Project con il grande Sun Rai, in questi video Victor dimostra tutta la sua musicalità

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- Soundcheck prima di una sessione in studio

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Questi sono ovviamente solo alcuni esempi…sono sicuro che più ricercherai la discografia di Victor Indrizzo e più ti appassionerai al suo playing! Buona ricerca! :-)

 

 

Leonardo Rizzo, Modern R&B Drumming Lesson

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Leonardo Rizzo Go Go & New Jack Swing Drum Lesson

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Leonardo Rizzo, drum lesson, HipHop

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GROOVE DRUMMERS: ASH SOAN

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Ben ritrovati!

Oggi, per proseguire con la rubrica dedicata ai “Groove Drummers” che ammiro maggiormente (e relativamente poco conosciuti in Italia) ho pensato di parlarvi di un top session player Britannico: Ash Soan!

Ash è un batterista che ho avuto la fortuna di vedere e ascoltare live in piccoli locali Londinesi qualche anno fa. Non lo conoscevo ancora, ma quello che mi colpì subito fu la sua profondità sonora e il drumming organico e solido…una vera manna per le orecchie!!!

Ash si forma tra Manchester e Londra presso la neonata DrumTech, allora situata in un piccolo spazio a Stanley Gardens, nel quartiere londinese di Acton. Tra i suoi insegnanti ci fu proprio il fondatore della DrumTech: Francis Seriau.

Da allora Ash ha avuto la possibilità di esibirsi live e in studio con gli artisti più importanti del panorama pop mondiale: Seal, Adele, Cher, James Morrison, Robbie Williams e moltissimi altri! Molti dei brani registrati da Ash per  vari artisti sono diventati #1 nelle chart europee e statunitensi; ad esempio, solo per citarne uno: Set the fire to the rain di Adele!

Sul suo sito, www.ashsoan.com potete trovare un player che racchiude molte delle canzoni registrate nel corso degli anni da Ash…vi stupirete di quante volte lo abbiate ascoltato alla radio, senza sapere che fosse lui dietro i tamburi!

Come di consueto, mille parole non riuscirebbero a descrivere quello che l’ascolto ci può dare, quindi, qui di seguito vi fornisco alcuni spunti di ascolto che ho selezionato, per farvi apprezzare una grande musicista! Ladies and Gentlemen…Mr. Ash Soan!!!

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GROOVE DRUMMERS: HERMAN MATTHEWS

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Ciao a tutti e buon inizio 2015!

Per questo nuovo anno ho pensato di iniziare con una serie di articoli su alcuni batteristi che ammiro e seguo da anni, ma che sono relativamente poco conosciuti qui in Italia.  Tutti i batteristi che ho pensato di introdurvi, seppur molto differenti tra di loro, hanno un aspetto in comune: l’essere batteristi al servizio della musica!

Non mi dilungherò su informazioni bibliografiche che potete reperire senza problemi su internet, ma pubblicherò una serie di link che penso siano tra i più rappresentativi per far emergere la personalità e la musicalità di ciascun batterista.

Per ogni batterista inserirò qualche video e link che vi permetta di avere un primo assaggio…se poi la pietanza sarà di vostro gradimento, potrete ampliare la vostra ricerca quanto vorrete! Vedrete che sarà tempo impiegato molto bene!

Il primo dei groove drummers che ho pensato di introdurre è: HERMAN MATTHEWS

Batterista texano che da anni vive e lavora a Los Angeles ha avuto l’opportunità di suonare in studio e dal vivo con moltissimi artisti: Tower of Power, Richard Marx, Timothy B. Schimt, Stevie Wonder, Tom Jones, ecc.

Il primo link è un’intervista rilasciata qualche anno fa ma che ben fa comprendere l’approccio di Herman alla musica e alla batteria. Leggete e scoprirete il suo ‘mantra’ musicale: la ‘K.I.S.S. formula’:

http://www.mikedolbear.com/story.asp?StoryID=2252&Source=Search&txtSearch=Herman|matthews

Ecco qui di seguito una serie di video in cui noterete da subito il suo approccio basato su ‘feel’ e ‘dinamiche’….buona visione….

VIDEO 1 

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VIDEO 2 

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VIDEO 3 

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Fino alla prossima, buona Musica!

 

Il kit di sopravvivenza per il batterista ‘sostituto’!

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Ciao e benvenuto a questo nuovo articolo! Vorrei condividere con te la mia esperienza in merito alle sostituzioni, cercando di semplificarti il lavoro di preparazione in vista del live!

C’è una frase che recita “When the drummer is ready, the gig will come” (Traduzione: Quando il batterista è pronto, il concerto arriva). Ho cercato di accettare ogni proposta che mi è arrivata nel tempo tenendo questa frase bene a mente…se qualcuno mi ha chiamato è perchè pensa che io sia pronto per affrontare il live!  Ma cerchiamo di capire cosa significa accettare un concerto improvviso o una sostituzione.

Tieni a mente questi 3 punti:

1. Chi ti chiama ha solitamente URGENZA e ha bisogno di una persona affidabile e preparata

2. Non ci sono scuse…dal momento in cui accetterai il lavoro non avrai ALIBI  per una scarsa preparazione

3. L’abilità più importante che dovrai sviluppare sarà la GESTIONE DELL’IMPREVISTO

Con questa piccola premessa, il primo consiglio che mi sento di darti è: se pensi di non riuscire a dedicare il massimo delle tue risorse mentali e temporali al progetto, hai una sola scappatoia: Dire di NO! Sarà molto più apprezzata la tua onestà e professionalità! Non c’è nulla di peggio che un batterista sostituto impreparato che non conosce i brani o li conosce in modo approssimativo!

Ho avuto la fortuna di svolgere molte sostituzioni e ognuna è un mondo a sè, con le sue difficoltà e i suoi imprevisti. Il primo elemento che merita una riflessione è quanto tempo hai per prepararti al live. I 3 scenari in cui mi sono trovato a lavorare più spesso sono:  3 giorni di preavviso,   1 settimana, + di 2 settimane.

Al di là del tempo a disposizione, alcuni punti sono comuni ai 3 scenari

MATERIALE DA AVERE

-  MP3, possibilmente tratti da un live della band che ti ha chiamato (tieniti comunque pronto al fatto che il live sia vecchio e alcune cose siano cambiate nel loro approccio al live. Utilizza il tempo che ti separa dal soundcheck all’inizio del concerto per verificare insieme alla band l’inizio del brano, il finale ed eventuali stop/obbligati)

- fogli pentagrammati (puoi creare il tuo modello su questo sito www.blanksheetmusic.net) o, se sei particolarmente tecnologico, potresti utilizzare il tuo iPad con un’applicazione come Goodnotes, decisamente intuitiva e utile!

- matita, gomma, pennarelli di vario colore (come mi ha sempre detto il grande Lele Melotti durante le lezioni con lui  ’Non aver paura di pasticciare la parte rendendotela comoda da leggere e usando colori, segni, ecc….e se lo dice lui…).

STEP

1. ascolto e trascrizione della struttura (sezioni, stop, obbligati), cercando di rimanere all’interno di 2 pagine

2. trascrizione del groove principale per ogni sezione e fill particolarmente distintivi (ad esempio il fill d’ingresso di Always di Bon Jovi è assolutamente distintivo e quindi va replicato fedelmente)

3. annota tutte le particolarità che percepisci dalla registrazione live: lo stacco che il batterista dà alla band, il feel del pezzo (rock, ballad, funk, ecc) e i BPM. Sono tutte informazioni che ti torneranno utili durante il live

4. ascolta molte volte i brani prima facendo riferimento alla tua trascrizione e poi cercando di memorizzarne i tratti distintivi (melodia, stop, ecc) Non si sa mai che alcuni imprevisti come luce strobo, buio improvviso prima dell’inizio di un brano o altro ti impediscano di leggere chiaramente le tue parti

5. Infine prova a suonare sul live che ti hanno mandato

Questi sono i punti principali, ma a seconda dello scenario che ti ho delineato prima, ci possono essere delle variazioni operative da tenere in considerazione

PREAVVISO DI 3 GIORNI (O MENO)

1. Ascolta i brani  almeno l’80% del tuo tempo a disposizione

2. Chart molto compatta comprendente: struttura, stop, obbligati e BPM

3. Individua un membro della band che ti possa aiutare durante il live, soprattutto per quanto riguarda alcuni elementi particolari dell’arrangiamento (a volte un segno o uno sguardo possono aiutarti a ‘portare a casa’ il brano in modo indolore)

 

PREAVVISO DI 1 SETTIMANA

1. Ascolta i brani molto attentamente

2. Chart comprendente, oltre a quanto detto prima, anche l’indicazione del groove principale e dei fill distintivi

3. Programma, se possibile, una prova con la band con cui suonerai per aggiustare e sistemare i particolari più importanti

 

PREAVVISO DI + DI 2 SETTIMANE

1. Creati una ‘Practise schedule’ verosimile in modo da evitare la procrastinazione e utilizzare il tempo efficacemente

2. Annotati maggiori dettagli (variazioni di groove, variazioni di fill, cues, ecc)

3. Programma almeno un paio di prove e registrale per poter sistemare eventuali particolari che la band reputa importanti

 

Ci sarebbe molto altro da dire, ma credo che questi spunti ti possano tornare utili per le tue sostituzioni future. Potrai prendere gli elementi che ho scritto e adattarli alle tue esigenze o a quelle della band. Non lasciarti mai prendere dalla frenesia che accompagna solitamente queste opportunità lavorative e rimani concentrato su ogni fase della preparazione!

Qui di seguito ho voluto inserirti 2 trascrizioni che ho fatto per 2 sostituzioni diverse…la prima è riferita a una coverband in cui i brani erano tutti arrangiati a medley e il cui preavviso è stato di qualche giorno. La seconda riferita alla sostituzione, per una data, di Paolo Caridi con i Bad Boys nel tour italiano del 2012 di Reb Beach in cui il preavviso è stato all’incirca di una settimana.

 

trascrizione 1trascrizione 2

Fino alla prossima…buona Musica!!!!

I 3 SEGRETI PER UN BUON PIANO DI STUDIO

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Ciao a tutti!

Mi piacerebbe iniziare a condividere con voi alcuni concetti che mi hanno aiutato (e continuano a farlo!!) nella mia professione sia di insegnante che di musicista. Mi piacerebbe farlo diventare un appuntamento mensile regolare.

Ormai in commercio e sulla rete si trova di tutto dal punto di vista didattico ed educativo, ma a volte la troppa scelta rischia di diventare una distrazione e fuorviarci da quello che è realmente importante per la nostra crescita musicale.

Vorrei quindi partire dalla base e parlare di quellI che reputo i 3 segreti per un buon piano di studio! Non perdiamo tempo e iniziamo subito!!!

 

1. TECNICA, MUSICA E PIANO

Quante volte ci siamo sentiti dire che il solo studiare esercizi costituisce solo una parte del nostro sviluppo? Una parte importante di certo, ma se ci fermassimo solo a questo limiteremmo di molto il nostro potenziale. Sono giunto quindi alla creazione di un metodo di suddivisione, certamente non innovativo, ma che, almeno per me e molti dei miei allievi, sta funzionando molto bene! E’ un metodo estremamente adattabile a ciascuna esigenza e facilmente applicabile. Esso è composto da:

a. TECNICA Tutto quello che riguarda esercizi per le mani, i piedi e la coordinazione

b. MUSICA Per citare un grande musicista come Maurizio dei Lazzaretti: una giornata di studio può dirsi inutile solo se non abbiamo suonato musica, ma solo esercizi.

c. PIANO Non avrei parole migliori sull’importanza che lo studio del piano, della teoria/armonia e ear training ha per noi batteristi che non quelle del grande Tommy Igoe…cliccate sul link e ascoltatele direttamente da lui:  

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2.  LISTENING

La Musica è un linguaggio. Siamo tutti d’accordo? Bene! Se volessimo imparare meglio l’inglese, ci sarebbe un modo migliore che non andare a Londra, ad esempio? Solo immergendoci completamente nella lingua con i suoi modi di dire e le sue inflessioni tipiche potremmo assorbirne le peculiarità come la pronuncia, la comprensione, la creazione di frasi, ecc

Per la Musica non è differente! Ecco quindi alcuni consigli per massimizzare i risultati del nostro ascolto:

a. Dedichiamo all’ascolto della musica il 100% del nostro focus (spegnete il cellulare, la tv e il pc e dedicatele il massimo della vostra attenzione…non ve ne pentirete)

b. Non tentiamo da subito di decifrare cosa fanno i vari strumenti…godiamoci semplicemente la musica!

c. Provate a chiudere gli occhi e mettetevi in una stanza buia e tranquilla…riuscirete a cogliere molti più particolari della musica che state ascoltando

d. Ascoltate molte volte ciascuna canzone. concentratevi dapprima sulle sensazioni che vi suscita. In un secondo momento ascoltate uno strumento per volta, poi la relazione fra i vari strumenti, il mix del brano, la struttura, ecc…insomma avete capito…più ascolti farete e più riuscirete ad assorbire in modo naturale le varie sfumature presenti nella canzone.

e. Fatela diventare un’abitudine quotidiana

 

3. TRANSCRIBING

Si lo so cosa starete pensando, ma non lasciatevi fuorviare la termine “Transcribing”. Ho voluto utilizzare questa parola, prendendola a prestito da uno dei siti più informativi che ho trovato sulla didattica www.jazzadivce.com Ogni minuto speso su questo sito vi arricchirà enormemente…fidatevi!

Riassumendo moltissimo uno dei punti fondamentali spiegati su Jazzadvice, per “transcribing”  si intende l’attività di imparare a memoria una canzone, un solo, alcune battute, un groove, un fill, ecc Qualsiasi cosa insomma, purchè sia fatto con costanza. L’atto di affinare il vostro orecchio per capire cosa sta facendo il batterista è forse LA cosa che vi farà crescere maggiormente!

Ma con tutte le possibilità che abbiamo oggi con Youtube, Spotify, iTunes, ecc…da dove possiamo partire? eccovi un suggerimento:

Breve Termine: il groove principale di un brano, un o più fill di un brano

Medio Termine: una canzone

Lungo Termine: un album

Una volta capito quanto tempo avete a disposizione potreste iniziare da: il vostro batterista preferito, un brano o un artista che vi piace o un album che non smettereste mai di ascoltare! E’ facile…quindi iniziate a farlo…ADESSO!!!

 

Per questo primo appuntamento sono sicuro di avervi fornito alcuni spunti da cui partire o su cui riflettere per migliorare le vostre sessioni di studio!

Fatemi sapere cosa ne pensate e fino ad allora…buona Musica!!!

 

TERZO VIDEO PER DRUMSET MAG: FILL E VOCABOLARIO R&B

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Ciao a tutti!

Ecco a voi il terzo e ultimo appuntamento didattico su Drumset Mag! Questa volta ho trattato alcuni sistemi per sviluppare fill e variazioni in ambito R&B!

Spero lo possiate trovare interessante!

Nel frattempo: BUONA ESTATE!

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